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In cammino per un incontro speciale

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Martedì 10 dicembre, in un pomeriggio freddo e poco assolato, tipico di un clima prenatalizio, un simpatico gruppo di ragazzi si è radunato davanti il sagrato della Chiesa parrocchiale di Boccaleone per fare la loro solita camminata settimanale per le vie del quartiere.
Al gruppo e alla sua educatrice, facenti parte del progetto Senzacca, si sono aggiunte le Operatrici di altre realtà della Rete di Quartiere che operano a Boccaleone: i Quadrotti di Boccaleone, la Custodia Sociale e l’educatrice di territorio dell’Area Anziani.
Il percorso scelto, questa volta, è stato diverso dal solito.
Guidati dall’Operatrice di Custodia Sociale, il gruppo così composto è passato a trovare nelle loro case anziani che, per la maggior parte, vivono in casa da soli, portando loro in dono dei manufatti all’uncinetto creati dai Quadrotti di Boccaleone nei laboratori delle scorse settimane all’interno delle strutture di housing sociale presenti nel quartiere (Progetto SHARE).
Per tutto il percorso, è stato un susseguirsi di emozioni.
Le persone visitate ci hanno accolto con stupore e incredulità nel vedere che qualcuno ha pensato a loro, sia attraverso il piccolo gesto del dono ma soprattutto con il cuore.
Hanno percepito l’autenticità e il calore con cui i ragazzi si sono relazionati con loro.
Alcuni hanno condiviso la fatica della solitudine e dell’assenza dei parenti, anche più stretti, ma decisi, tuttavia, a non mollare e ad andare avanti nonostante l’età sempre più avanzata.
Al loro invito di benvenuti, ci siamo sentiti ricevuti in casa come le persone più care di famiglia, senza più volerci far andare via.
La tenerezza con cui hanno mostrato le loro emozioni e la compostezza, a tratti quasi d’imbarazzo, con cui hanno scelto il dono sono stati qualcosa di veramente toccante, come vedere i loro occhi illuminarsi di luce, che è stato il più bel regalo che potevamo ricevere.
E’ stata un’esperienza che ha rinfrancato l’anima e riscaldato il cuore, sicuramente da rifare.
Ci si è sentiti accolti, come in famiglia e nella propria casa, arricchiti di umanità e tenerezza, di un dono che ci fa sentire leggeri e grati alla vita.
Ci si è trovati, in qualche modo, ad incarnare lo spirito della Rete, ossia la ricerca dell’incontro con l’altro, con il nostro vicino, l’intessere relazioni, il porsi in atteggiamenti di solidarietà, condivisione e gratuità.